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Repertorio figurato di personaggi della classicità greca e latina, suddivisi per categorie (Virorum illustrium, Poetarum, Philosophorum, Historicorum, Oratorum, Grammaticorum, Iurisconsultorum , Medicorum, Ab epistulis graecis et latinis, A studiis, A Bibliotheciis)
Imagines et elogia virorum illustrium et eruditorum ex antiquis lapidibus et nomismatibus expressa cum annotationibus ex bibliotheca Fului Vrsini.Romae, Ant. Lafrery formeis, 1570 (Venetiis, in aedibus Petri Dehuchino, Galli, 1570)
Ogni personaggio è corredato da brevi note biografiche e dall’immagine di uno o più reperti archeologici che ne riproducono il ritratto (busti, monete, gemme incise) o ne riportano il nome (erme mutile iscritte o epigrafi). L’opera è completata da un’appendice con iscrizioni funerarie di medici e funzionari ab epistulis e a bibliothecis. Nella documentazione iconografica è dato molto spazio alle erme, con ritratto o acefale iscritte, considerate dall’autore reperti di elezione per la ricostruzione delle iconografie antiche (v. Praefatio). I materiali archeologici riprodotti provengono dalla collezione di Fulvio Orsini e da altre raccolte private (Capranica, Maffei, Cesi, Farnese, Colocci, duca Alfonso d’Este, Pomponio Leto, Gentile Delfini, Girolamo Garimberti, cardinali da Carpi, Fernando de’ Medici, Ippolito d’Este). La provenienza è indicata nell’indice Nomina virorum illustrium.
Le incisioni sono miste, xilografiche e calcografiche. Le calcografie, riconoscibili dal numero di pagina più piccolo e inciso in prossimità del margine superiore, sono dell'officina romana di Antoine Lafréry. Alcune di queste erano già state pubblicate nell’opera di Achille Estaço (Statius), Inlustrium viror(um) ut extant in urbe expressi vultus, Roma, Lafréry, 1569, di cui Orsini intese correggere gli errori. Le tavole xilografate furono invece stampate a Venezia nell’officina di Pietro Deuchino. Il monogramma “AM” inciso nel frontespizio e tradizionalmente attribuito all’artista Alexander Mair, è ora identificato con Andrea Marelli, allievo di Giorgio Ghisi.
Quest’opera affronta per la prima volta con metodo scientifico il problema della ricostruzione del ritratto dei viri illustres dell’antichità e qualifica Fulvio Orsini come fondatore degli studi iconografici.
credits: D.ssa Raffaella Vancheri