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Responsabile: Paolo Giannone
Un racconto vivace e ricco di energia, che celebra la voglia di vivere e la capacità di stupirsi anche dopo cento anni.
Quindici storie della quarta età che restituiscono, attraverso lo sguardo di chi ha attraversato un secolo di vita, avvenimenti irripetibili raccontati da testimoni privilegiati. Le voci raccolte appartengono a uomini e donne che, con semplicità e simpatia, ripercorrono vicende personali di grande valore testimoniale. Un racconto vivace e ricco di energia, che celebra la voglia di vivere e la capacità di stupirsi anche dopo cento anni.
I protagonisti delle quindici storie del libro sono uomini e donne appartenenti alla quarta età che con semplicità e simpatia raccontano vicende che sono preziose perché riportate da testimoni privilegiati di avvenimenti irripetibili.Amanzio è un maestro elementare che, dopo essere sopravvissuto alla ritirata di Russia, inventa nell’Imperiese nuovi metodi di apprendimento per rendere la scuola divertente e coinvolgente; Marisa è una ragazza che sogna ballare ogni sabato sera nelle feste popolari ma, se danzavi a Genova in piazza negli anni trenta, la gente diceva che eri una di quelle; Odette ama all’infinito il mare verde della Bretagna, andare a cavallo ai bordi delle scogliere a picco; trascorrere le giornate in famiglia nella fattoria ma, dopo disastri familiari, si trova per caso a lavorare a servizio con la sorella in una villa di Albaro; Orietta è una delle ultime gilettaie della Liguria che trascorre giorni e notti per realizzare i panciotti dei vestiti da cerimonia; Vincenzo è un uomo che costruisce un futuro ai suoi familiari facendo il mercato nero, il palombaro, il camionista.Le storie attraversano tutto il ’900 e narrano amori negati e matrimoni fortunati, tanghi sfrenati e canzoni dimenticate, l’epoca dei bombardamenti e il periodo del fascismo e dell’occupazione nazista, le emigrazioni da terre lontane verso la Genova industriale, una Liguria che non c’è più con i suoi lavori e con un mondo contadino ormai scomparso, una solidarietà ormai perduta e difficile da ricostruire nella realtà contemporanea. Un viaggio emozionante in una Liguria scomparsa, fatta di antichi mestieri e mondo contadino, che ci ricorda l'importanza di quella solidarietà intima e profonda che oggi cerchiamo di custodire.Il rimpianto e la fatica quotidiana sono solo alcuni dei sentimenti di Ho 100 anni e voglio ancora ballare, ma nel libro è soprattutto predominante il desiderio dei protagonisti di migliorare la propria vita, quelle dei propri cari e della società che li circonda. Le storie sono state raccolte durante un'attività di animazione, durata quasi tre anni, presso alcune strutture di accoglienza genovesi. Le ultime tre, invece, sono dedicate a persone che hanno trascorso la propria vita fino all'ultimo giorno a casa...
Marino Muratore è autore di lunga esperienza nella narrativa per ragazzi e per la quarta età: ha lavorato come assistente sociale ai minori in diversi comuni liguri e ha poi ricoperto funzioni dirigenziali presso il Comune di Arenzano, occupandosi di servizi socio-sanitari ed educativi. Per il Comune di Genova è stato referente dei progetti sulla disabilità e del progetto “Affido Familiare”, oltre a essere responsabile delle attività didattiche del Sistema Bibliotecario Urbano. È socio dell’ICWA, l’Italian Children’s Writers Association, e ha pubblicato diverse fiabe illustrate, portando nei suoi libri un’attenzione costante ai temi dell’infanzia, dell’inclusione e della memoria.